Il kamishibai
ovvero
come avvicinare i bambini alla lettura
È affascinante il kamishibai. Lo conoscete?
Il kamishibai è una forma di narrazione nata in Giappone nel XII secolo. Si tratta di un piccolo teatro di legno portatile, al cui interno si inseriscono le immagini delle storie che il narratore propone al suo pubblico.
Tanti anni fa il Gaito Kamishibaiya (il cantastorie) viaggiava in bicicletta, portando il suo kamishibai di villaggio in villaggio e i bambini si sedevano incuriositi ad ascoltarlo.
Mi pare di vederli, con la bocca aperta e gli occhioni spalancati, mentre ridono o si commuovono. Per me è stato amore a prima vista. Non appena ho conosciuto questa meravigliosa tecnica di narrazione, ho deciso di diventare anch’io una ‘cantastorie’.
Punti di forza
La forza del kamishibai è prima di tutto estetica. La sua forma, le belle illustrazioni, le pagine che ‘sfilano’ una dietro l’altra…
I bambini assistono e partecipano attivamente al momento della narrazione, perché il teatrino trasforma la lettura in un vero e proprio evento.
C’è un narratore che legge e ci sono dei bambini che ascoltano e guardano. Nasce dunque lo spazio della narrazione che crea un circuito di vivace interesse.
Da alcuni anni attivo nelle scuole letture kamishibai e i bambini rimangono felicemente contagiati da questa tecnica, tanto da chiedere alle maestre di costruire in classe un teatrino tutto loro, utilizzando vecchie scatole di stivali e materiali di recupero. Trovo commovente che questi bimbi si trasformino in piccoli artigiani, capaci di fare, creare, immaginare.
Penso che questa attività sia uno dei percorsi più in sintonia col concetto di educazione, perché è una proposta che invita il bambino a ‘trarre fuori(e-ducere) idee, competenze manuali, grafico-pittoriche e linguistiche. Inoltre ha valore sociale perché la narrazione è condivisa, e crea quell’alternanza comunicazione/ascolto tanto importante per il vivere civile. Consigliato anche per attività pomeridiane a casa, per coltivare nei bambini la creatività e la fantasia.
Se volete suggerimenti o consigli sull’uso di questo strumento narrativo, contattatemi al mio indirizzo mail: damianoga@alice.it.
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come avvicinare i bambini alla lettura



