Abituiamoci a chiedere al bambino: TU CHE NE PENSI?

In questo modo imparerà a sviluppare e comunicare i suoi pensieri.
Il bambino ha un mondo dentro di sé.
Un mondo di gioco, di immagini, di fantasia, di colori.
Un mondo di domande e curiosità.
Lasciamo che possa comunicare questa sua ricchezza.
Riserviamo un posto speciale ai suoi pensieri, e lasciamo che possa esprimerli con creatività.
Invitiamolo a porsi domande, a osservare con stupore la realtà che lo circonda.
Invitiamolo al dialogo, all’ascolto, alla riflessione.
Cerchiamo di stimolare nel bambino la capacità di argomentare, di comunicare le proprie idee, condividendole con gli altri.
Offriamogli occasioni diverse per esprimersi: laboratori creativi, percorsi narrativi, disegno, poesia, pittura.
Lasciamo che i bambini liberino i loro pensieri.
I pensieri dei bambini possono avere la forma di un palloncino, o di un albero con grandi radici.
I pensieri dei bambini possono essere di zucchero o di cacao.
I pensieri dei bambini possono essere rotondi o a zig zag.
Lasciamo che i bambini possano giocare attraverso stimoli tattili, olfattivi, acustici e visivi.
Esistono pensieri ruvidi? E musicali? Esistono prati di pensieri? Se esistessero, che colore avrebbero?
Abituiamoci a chiedere al bambino: Tu che ne pensi?
E ci apparirà un mondo, tutto da scoprire.

 

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