EMPATIA
Nelle scuole, in Danimarca, c’è un’ora dedicata all’EMPATIA, dove i bambini sono liberi di esprimersi e raccontarsi, in un ambiente accogliente e non giudicante.
Uno dei benefici è sicuramente quello di favorire lo sviluppo di relazioni basate sull’ascolto, imparando ad ‘allenare’ uno sguardo empatico verso il prossimo.
Questa ‘lezione’ speciale offre alla classe la preziosa occasione di creare un clima di coesione e appartenenza, dando all’insegnante l’opportunità di conoscere meglio i propri allievi.
Ma l’empatia, lo sappiamo bene, andrebbe ‘esercitata’ a tempo pieno!!
Essere empatici significa percepire gli stati d’animo degli altri, uscendo dal campo del giudizio, ed entrando in quello della comprensione.
Chi è in grado di ACCORGERSI dell’altro e di avvertire i suoi bisogni, impara a coltivare la cura e la gentilezza.
Ma come possiamo sviluppare l’EMPATIA?
Sicuramente l’ARTE rappresenta un valido sostegno.
Provate a pensare!
- l’attore studia il linguaggio del corpo, la comunicazione non verbale, le espressioni del volto e le posture, imparando a riconoscere le emozioni
- il musicista, educato all’ascolto, sa come dialogare con gli strumenti, accarezzandone gentilmente le corde, o dosando i fiati.
- lo scrittore porta alla luce le emozioni dei suoi personaggi, e ne narra le storie, tratteggiando i contorni dell’umanità
- il pittore, grande osservatore della natura, conosce il linguaggio dei fiori e delle cose mute e fa esperienza di ‘prospettive’ e ‘punti di vista’
Ecco perché è importante che fin da bambini si coltivi l’arte.
Il teatro, la pittura, la musica, la scrittura sono tutte attività che hanno a che fare con l’osservazione, la percezione, l’ascolto, creando il terreno favorevole per lo sviluppo dell’empatia.
L’empatia è un volo gentile verso l’altro.
E’ ascolto e comprensione.
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