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DIDATTICA A COLORI: LA MAESTRA CREATIVA

I ricordi di scuola sono speciali.
Spesso, sono racchiusi in pagine di diari.
Io ne ho scritti tanti, nei miei anni di scuola.
A volte, li rileggo.
Riaffiorano i ricordi, le immagini e i volti delle persone.
Tra questi, il più caro è di Luisa, la mia maestra di scuola elementare.
Luisa a quei tempi aveva quarant’anni e i capelli color del rame.
Indossava spesso pantaloni morbidi e camminava con eleganza.
Aveva la voce calda, come i suoi maglioni di lana.
Luisa era una maestra speciale, perché sapeva parlare ai bambini.
Ogni mattina, prima di iniziare le lezioni, apriva (così la chiamava lei) la ‘parentesi affettiva’.
Ci chiedeva come stavamo.
Era interessata a noi.
Sentivamo che ci voleva bene.
Quand’ero bambina, Luisa ci proponeva lavori creativi: L’uncinetto, la scultura, la pittura, il giornalino di classe…
Lo scialle giallo che realizzai a scuola per mia madre
la tela a olio che dipinsi
il busto di creta che modellai
li ho ancora tutti in camera mia.
Cosa rappresentano per me?
La memoria, e il tempo.

Il tempo della creazione e dell’immaginazione.
Il tempo dell’emozione.
Il tempo del sapere dirigere il gesto, il colore, la forma.
Il tempo della consapevolezza e della gratitudine.
Il tempo del ‘fare insieme’.

Luisa aveva saputo ‘tirar fuori’ (e-ducere) dai suoi allievi la passione per lo studio.
Insieme ai libri e ai quaderni, noi bambini portavamo in cartella il nostro entusiasmo.

La felice didattica non può essere pensata senza tenere in considerazione anche la parte creativa ed emotiva dei bambini, quella capace di raccontare il loro universo.
Offriamo ai bambini l’occasione di potersi esprimere in tutti i colori delle loro emozioni.
Evviva le maestre con i capelli color del rame.
Evviva Luisa!

 

Se siete insegnanti o educatori, e volete intraprendere un percorso sulla ‘DIDATTICA A COLORI’, per conoscere le tecniche di pedagogia teatrale, potete contattarmi al mio indirizzo mail: damianoga@alice.it